Sport e infortuni: perché il crociato è così fragile nei calciatori
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Tra gli infortuni più temuti nel mondo dello sport, la lesione del legamento crociato anteriore (LCA) occupa senza dubbio il primo posto. Un trauma grave, delicato e spesso lungo da recuperare, e ciò che sorprende di più è quanto sia particolarmente diffuso tra i calciatori.
Si stima infatti che quasi due terzi degli sportivi che subiscono questo tipo di infortunio siano proprio giocatori di calcio, soprattutto a livello professionistico. Negli ultimi anni questo dato è cresciuto ulteriormente, attirando l'attenzione di medici e preparatori atletici.
Ma cosa rende così vulnerabile il crociato per chi pratica questo sport? E perché proprio i calciatori sembrano essere la categoria più esposta? Per capirlo è necessario approfondire le dinamiche di gioco, i movimenti richiesti ed i fattori fisici che mettono a rischio il ginocchio.
Meccanismi e cause dell'infortunio al crociato
Nella maggior parte dei casi, la lesione del LCA non è causata da un contatto diretto, ma da un movimento brusco ed innaturale del ginocchio. Tipicamente ciò avviene durante un arresto improvviso, seguito da un rapido cambio di direzione, in cui il calciatore fa perno sulla gamba appoggiata, oppure durante un atterraggio scorretto dopo un salto, situazione molto frequente nelle fasi di gioco che prevedono contrasti aerei.
Queste dinamiche creano una torsione eccessiva dell'articolazione, superando la capacità del crociato di stabilizzare il ginocchio. Un indicatore clinico significativo è la presenza di un versamento di sangue all'interno dell'articolazione: in circa 7 distorsioni su 10, quando si verifica un caso di emartro, la causa è proprio una lesione del LCA.
Negli ultimi anni si è poi osservato l'aumento evidente di questo tipo di infortunio, specialmente in chi pratica il calcio a livello agonistico. La ragione principale risiede nell'incremento delle performance atletiche e della velocità di gioco: ritmi più elevati e movimenti sempre più esplosivi mettono il ginocchio sotto uno stress maggiore, rendendo il crociato anteriore particolarmente vulnerabile.
Come prevenire la lesione del crociato
La prevenzione delle lesioni al LCA passa innanzitutto attraverso un lavoro mirato sulla muscolatura e sulla postura dell'atleta. Un programma preventivo efficace che deve essere costruito su misura grazie ad un'attenta valutazione fisioterapica, capace di individuare eventuali squilibri muscolari o asimmetrie tra le gambe.
Tali fattori tendono infatti solitamente ad aumentare il rischio di infortunio. Il percorso di prevenzione si basa principalmente sul rafforzamento dei muscoli stabilizzatori del ginocchio e del core, fondamentali per mantenere l'articolazione stabile durante i cambi di direzione, i salti oppure le frenate improvvise.
Allo stesso tempo, è essenziale sviluppare la capacità di coordinazione ed equilibrio, poiché una migliore propriocezione permette all'atleta di controllare in modo più efficace i movimenti rapidi ed imprevedibili del gioco. Combinando potenziamento muscolare, esercizi di stabilità ed un lavoro specifico sulla tecnica di movimento, è possibile ridurre in maniera significativa la probabilità di una lesione del crociato.
Conclusioni
Le lesioni del crociato anteriore sono dunque così frequenti nel calcio perché movimenti e cambi di direzione improvvisi e ritmi di gioco sempre più elevati mettono costantemente sotto stress il ginocchio. Una prevenzione mirata, basata su una valutazione fisioterapica personalizzata e su un lavoro di rinforzo, stabilità ed equilibrio, può però ridurre in modo significativo il rischio di infortunio.
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