Tra realtà e convinzioni: tre miti sulla salute da chiarire

Molte delle idee che abbiamo sulla salute non nascono da informazioni scientifiche, ma da frasi ascoltate fin da piccoli, consigli dati in buona fede o esperienze personali trasformate in regole universali.

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Col tempo, queste convinzioni diventano così radicate da sembrare verità indiscutibili, anche quando non lo sono.

Rimetterle in discussione non significa negare l’esperienza, ma imparare a distinguere ciò che è utile da ciò che può limitare il nostro benessere.

Falso mito 1: le ginocchiere indeboliscono il ginocchio

Uno dei timori più comuni riguarda l’uso delle ginocchiere, spesso considerate responsabili di un presunto indebolimento dell’articolazione. In realtà, questa convinzione non trova riscontro se il supporto viene utilizzato in modo corretto.

Le ginocchiere non “fanno lavorare meno” il ginocchio, ma offrono stabilità e supporto in situazioni specifiche, come durante l’attività fisica, il recupero da un sovraccarico o in presenza di lievi instabilità. Il loro obiettivo è ridurre lo stress articolare e migliorare la percezione del movimento.

L’indebolimento può verificarsi solo in caso di uso prolungato e non necessario, associato a una riduzione del movimento. Inserite in un contesto di attività regolare e rinforzo muscolare, le ginocchiere rappresentano un aiuto funzionale, non un limite.

Falso mito 2: sollevare pesi blocca la crescita

L’idea che l’allenamento con i pesi possa bloccare la crescita, soprattutto in età giovanile, è molto diffusa ma scientificamente infondata. La crescita non viene ostacolata dall’attività di forza svolta in modo corretto e supervisionato.

Ciò che può essere dannoso è l’esposizione a carichi eccessivi, tecniche scorrette o allenamenti non adatti all’età e allo sviluppo della persona. Al contrario, un lavoro di forza ben strutturato contribuisce a migliorare la salute delle ossa, la coordinazione e il controllo motorio.

L’attività fisica, compreso l’allenamento con carichi adeguati, favorisce uno sviluppo armonico dell’apparato muscoloscheletrico, se inserita in un percorso equilibrato e graduale.

Falso mito 3: schioccare le dita causa artrosi

Schioccare le dita è un gesto che molti associano automaticamente al rischio di sviluppare artrosi nel tempo. In realtà, non esistono evidenze scientifiche che colleghino direttamente questo gesto all’insorgenza di patologie articolari degenerative.

Il rumore prodotto dallo “scrocchio” è legato alla formazione ed al collasso di bolle di gas presenti nel liquido sinoviale dell’articolazione. Questo fenomeno, se occasionale, non danneggia le superfici articolari.

Diverso è il discorso se il gesto è compulsivo o accompagnato da dolore: in questi casi può indicare una tensione o un’abitudine scorretta, ma non rappresenta di per sé una causa di artrosi. La salute articolare dipende piuttosto da fattori come carichi eccessivi, traumi, postura e stile di vita.

Perché è importante sfatare i falsi miti sulla salute

Le convinzioni errate possono influenzare negativamente le scelte quotidiane, portando ad evitare comportamenti utili o ad adottarne di inefficaci. Temere l’uso di supporti ortopedici, rinunciare all’attività fisica o preoccuparsi inutilmente di gesti innocui può limitare il benessere generale.

Informarsi correttamente permette di ascoltare il proprio corpo senza allarmismi, adottando soluzioni equilibrate e basate su evidenze reali. In questo contesto, anche l’uso di ausili e supporti ortopedici, se ben integrato, può rappresentare un valido alleato del movimento e della prevenzione.

Sul sito SanitariaLG sono presenti diversi articoli pensati per accompagnare il benessere muscoloscheletrico, sempre come supporto funzionale e mai come sostituzione di uno stile di vita attivo.

Per approfondire tematiche legate alla salute e alla prevenzione, è possibile consultare anche fonti informative autorevoli come il blog del Gruppo Fantauzzi

Conclusioni

Sfatare i falsi miti sulla salute è un passo fondamentale per prendersi cura del proprio corpo in modo consapevole. Ginocchiere, allenamento con i pesi e piccoli gesti quotidiani non sono nemici del benessere, se inseriti in un contesto corretto.

La chiave resta sempre l’equilibrio: muoversi, informarsi ed ascoltare i segnali del corpo permette di costruire una relazione più sana e duratura con la propria salute.

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